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SOS risparmi: dove mettere i soldi da parte se non si ha un conto in banca

SOS risparmi: dove mettere i soldi da parte se non si ha un conto in banca

Le soluzioni salvadanaio dove mettere i soldi da parte e risparmiare

Sotto il materasso o chiusi in cassaforte? Di certo non in banca! Se non sai dove mettere tuoi i soldi, da parte, al sicuro e senza dover pagare per poterli utilizzare, oggi puoi rilassarti. La tecnologia ti viene in aiuto e mette nelle tue mani soluzioni davvero interessanti.

In questo articolo esaminiamo insieme le alternative che puoi trovare sul mercato così che tu possa avere a disposizione un’ampia panoramica per trovare ciò che più risponde alle tue esigenze.

 

Oltre il conto corrente c’è di più: 3 alternative a confronto

Il conto corrente, tanto amato negli anni passati, oggi sempre più costoso (oneri mensili di gestione, assenza di rendimento, imposta di bollo) e, spesso anche poco pratico, si sta rivelando uno strumento sempre meno utilizzato dagli italiani alla ricerca di soluzioni smart usufruibili sempre e comunque in piena autonomia.

La ricerca tecnologica ha consentito, quindi, la concretizzazione di sistemi di movimentazione e gestione dei soldi che, sino a qualche anno fa, erano inimmaginabili.

Le nuove proposte vanno, così, ad affiancarsi o, addirittura, a sostituire tutti quei prodotti che mantengono con il passato una liaison forte e concreta.

Sono diverse, quindi, le soluzioni attualmente valide e alternative al conto corrente dove mettere i soldi da parte, risparmiare e, perché no, trarre anche guadagno.

Vediamone 3 che sono rappresentative di diversi stili di vita.

1. I Titoli di Stato, un classico

I Titoli di Stato sono delle obbligazioni che lo Stato, specificatamente il Ministero dell’Economia e delle Finanze, emette per poter finanziare alcune attività non coperte dalle nostre tasse.

Emettendo questi Titoli lo Stato può incassare le risorse per le necessità come coprire debiti o fornire servizi sanitari, di istruzione, ordine pubblico e difesa alla popolazione.

Un titolo è costituito da:

  • Valore nominale: somma di denaro sottoscritta all’inizio e restituita alla fine;
  • Cedola: interesse pagato dallo Stato in anticipo periodicamente con cadenza trimestrale, semestrale o annuale;
  • Scadenza: data entro la quale lo Stato si impegna a risarcirti tutto l’importo;
  • Emittente: lo Stato che emette l’obbligazione;
  • Interesse: fisso o indicizzato all’inflazione.

E, sono diverse le tipologie dei titoli:

  • Buoni Ordinari del Tesoro o BOT – privi di cedole;
  • Btp Italia – hanno scadenza semestrale;
  • Certificati di Credito del Tesoro o CCT: durata di 7 anni, cedole semestrali a tasso variabile;
  • Buoni del Tesoro Poliennali o BTP: durano da 3 fino a 50 anni, hanno cedole fisse semestrali;
  • Buoni del Tesoro Poliennali Indicizzati all’inflazione europea: durata di 5 e 10 anni, capitale e cedole (semestrali) sono rivalutate in base all’andamento dell’inflazione europea;
  • Certificati del Tesoro Zero Coupon o CTZ: durata 24 mesi, privi di cedole, rendimento influenzato dallo scarto di emissione.

Conclusioni: bassissimo rischio, ma poco guadagno.

2. Le carte conto, la via di mezzo

Questa soluzione funziona come un conto corrente ma consente una libertà di tempo e movimento del tutto nuova. Le carte conto sono collegate a istituti bancari o sono emesse da aziende fintech, e consentono, con un evidente risparmio economico, di accantonare e tenere sotto controllo i propri risparmi.

Inoltre, in base alla tipologia e al gestore scelti, permettono di:

  • pagare online;
  • investire;
  • controllare le operazioni e le spese;
  • trasferire

Conclusioni: costo di gestione basso ma vincolo con la banca o l’azienda emettitrice.

3. Le app, la novità che ti fa risparmiare

Gli e-wallet, portafogli elettronici, sono delle applicazioni che una volta scaricate sul device preferito, che può essere uno smartphone ma anche uno smartwatch, consentono una totale gestione ed un preciso controllo dei propri fondi con un semplice click.

Tra le varie funzioni:

  • Inviare e ricevere soldi
  • Acquistare servizi e prodotti
  • Ricaricare carte telefoniche, cellulari, carte prepagate, Pay Tv
  • Pagare bollettini, MAV/RAV, multe, tributi, bollo auto
  • Depositare, trasferire e prelevare
  • Pagare in multi-valuta
  • Digitalizzare carte di credito, debito, conti correnti, documenti, ticket e fidelity card
  • Condividere un fondo cassa.

Queste app consentono la creazione di salvadanai digitali che trasformano lo smartphone da semplice oggetto di comunicazione a strumento di risparmio.

Conclusioni: risparmio e praticità ma dipendenza dal proprio device e… dalla sua batteria.

 

Dove mettere i soldi da parte senza costi con l’e-wallet

Puoi decidere anche di accantonare pochi spiccioli alla volta anche in modalità automatica e ti accorgerai quanto utilizzare un portafoglio elettronico sia davvero molto semplice.

Ci sono vari sistemi che ti consentono di mettere via i risparmi senza che neanche tu te ne renda conto. Un’idea davvero intelligente è, per esempio, quella dell’accantonamento dei centesimi avanzati dall’arrotondamento di una cifra spesa online.

Euro dopo euro puoi ritrovarti una somma per una spesa imprevista o per iniziare a creare anche un salvadanaio virtuale più cospicuo, slegato assolutamente da qualsiasi contratto bancario.

Adesso che hai una panoramica completa delle diverse soluzioni e sai dove mettere i soldi da parte, puoi selezionare l’app Admiral Pay e scaricarla gratuitamente sul tuo smartphone per utilizzare il salvadanaio e veder crescere i tuoi risparmi senza dover pagare per trasferirli o utilizzarli.

Se hai ancora dei dubbi e vuoi informazioni più dettagliate non esitare e contattarci, il nostro team è a tua disposizione per farti conoscere da vicino tutti i servizi.

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